Nasce il Consorzio 5 Stelle, intervista esclusiva all’ideatore Raffaele Dipalma e a Franco Filannino

a cura di Vittorio “Grivitt” Grimaldi

Oggi, sabato 24 ottobre, alle ore 17.00 si terrà l’inaugurazione della sede del “Consorzio 5 Stelle”, una struttura posta ihn via Trani 122 a Barletta e che nascerà sulle ceneri dell’ex-cartonificio di Barletta. Non si lasci ingannare il lettore dal nome di questo consorzio, poiché in esso non vi è assolutamente un riferimento politico, bensì le 5 stelle rappresentano le 5 lavoratrici morte nel tragico crollo di via Roma del 3 ottobre 2011. Questo tragico evento ha dato il La all’ambiziosa idea di Raffaele Dipalma che, spinto dalla tragedia, ha avuto l’idea di fondare questo consorzio, con lo scopo preciso di unire quanti più imprenditori barlettani e lottare, collaborando insieme, contro le piaghe che ancora affligono il mondo del lavoro. E dopo quasi cinque anni di duro lavoro, il sogno del dott. Dipalma e dei 21 consorziati che in questa idea hanno creduto si sta per realizzare con la suddetta apertura della sede ufficiale che, facendo suo lo spazio che un tempo apparteneva all’ex-cartonificio, è riuscita a riqualificare l’intera aerea offrendo spazi dedicati a varie imprese produttrici di svariati tipi di prodotti, oltre ad offrire uno spazio appositamente dedicato alla formazione professionale.

La redazione di Barletta News è stata quindi invitata a toccare con mano quanto è in procinto di avere inizio e a guidarci è stato il dott. Franco Filannino, da oltre trent’anni nel campo dell’aiuto alle imprese e presente sul territorio con Assoimprese, di cui è presidente, da ben vent’anni. Nel corso della nostra visita abbiamo dunque avuto modo di scambiare due parole sul suo ruolo all’interno di questa iniziativa:

1512528_10202036388863454_1852186680_nSig. Filannino, partiamo subito da Assoimprese: da dove viene l’idea di dare il via all’iniziativa del Consorzio 5 Stelle?

Questa in realtà non è stata un’iniziativa di Assoimprese, ma un’iniziativa di 21 imprenditori che si sono ritrovati insieme e che hanno avuto fiducia nel promotore del progetto, Raffaele Dipalma, che ha avuto la determinazione e anche la pazienza di tenere insieme 21 rappresentanti di aziende e quindi coordinare tutti i vari interessi e superare ogni difficoltà, che comunque non si esauriranno con l’inaugurazione ma ovviamente continueranno e dovremo superare per tutti i giorni successivi, per cui è obbligatorio affrontarle ed è un impegno che tutti i consorziati devono assumere.

In che modo quindi Assoimprese rientra nei piani e nei progetti del Consorzio?

Assoimprese rientra nei progetti perché io, presidente di Assoimprese, già vent’anni fa ho avviato queste iniziative di aiuto alle attività imprenditoriali, di consulenza aziendale, aiuti alle imprese, servizio di credito, assistenza e quant’altro e proprio Assoimprese ha attuato le politiche associative finalizzate alla tutele delle categorie rappresentate (commercio, turismo, servizi e artigianato) e si è andati avanti così per vent’anni. Oggi ci troviamo nella condizione che io, nella persona dell’imprenditore Francesco Filannino, titolare della ditta ElabPoint, due anni fa conobbi i promotori del consorzio e acquisì il progetto sul quale si stava lavorando affiancato dagli altri rappresentanti istituzionali, che hanno senz’altro favorito la formazione di questo consorzio delle aziende della città. Infatti il bando regionale che fu disposto all’epoca prevedeva proprio che le aziende presenti nelle aree produttive del territorio si unissero per perseguire determinati obiettivi, come per esempio accrescere l’attenzione per la sicurezza sul posto di lavoro (infatti il consorzio ha cominciato a prendere forma dopo il crollo di Via Roma), lotta al lavoro nero e il perseguimento del principio di legalità. Per queste ragioni, Assoimprese può ribadire il suo plauso convinto e quindi amplificare il concetto che l’unione fa sempre la forza, e quindi si prodigherà per mettere insieme le imprese e coordinarle e indirizzarle e affiancarle in ogni contesto necessario.

Quindi, la decisione di terminare la collaborazione con Confcommercio è stata voluta in previsione della nascita di questo consorzio o per altri motivi?

Non c’è stato un vero e proprio motivo di rottura: nel marzo di quest’anno, nel contesto di una manifestazione a favore delle donne lavoratrici, ho dichiarato pubblicamente che io e gli associati di Assoimprese volevamo riprendere l’autonomia di un tempo. Non c’è stato comunque alcun contrasto, la scelta fu presa autonomamente e ci si è nuovamente orientati e concentrati sull’obiettivo di dedicarsi prevalentemente sulla formazione professionale perché in ogni genere di carta, legge o direttiva si afferma che l’economia migliora quando migliora anche la formazione. Noi siamo quindi convinti che con l a formazione professionale diamo dei contributi alle persone e alle aziende che voglio no concretamente migliorare e quindi sfruttare quest’occasione come volano per lo sviluppo economico.

Infatti, tutte le indicazioni, anche a livello comunitario, tendono a favorire la crescita professionale dei lavoratori, agevolando corsi di formazione, e le strutture qui presenti sembrano particolarmente adatte allo scopo.

E la costruzione di questi spazi, bisogna ricordarlo, è stata possibile anche grazie all’intervento del pubblico, con finanziamenti non agevolati, ma anzi a fondo perduto e quindi avere tali somme a fondo perduto ma aver investito sottoscrivendo prestiti, mutui ecc., vuol dire porsi impegno economici anche duraturi. Ragion per cui abbiamo risanato un antico stabilimento produttivo, ovvero lo scatolificio, e oggi ci presentiamo alla cittadinanza con una struttura evidentemente rigenerata. Ora bisogna rigenerare le menti di imprenditori e operai attraverso la formazione e la crescita culturale. Alla fine, il bilancio finale di questa prima fase sottolinea ancora di più i meriti di chi ha avuto la capacità di condurre in porto questo progetto integrato, vista anche la partecipazione degli enti pubblici. Se poi vogliamo domandarci perché il Pubblico non si sia interessato prima a questo genere di iniziative, si apre un discorso ben più lungo e articolato. Precedentemente ai tragici eventi del crollo, infatti, Assoimprese era riuscita a creare un primo consorzio di imprese teso a migliorare la gestione delle aree pubbliche economiche e mercatali, ma la politica di quel momento probabilmente non ha captato i vantaggi di un’iniziativa simile. Se si fosse affidato prima ad un consorzio di imprese, probabilmente la situazione del mercato sarebbe stata diversa e si sarebbero potuti attrarre più consumatori, cosa che non è avvenuta un po’ per la crisi finanziaria, un po’ per la mancanza di qualità nell’offerta di servizi e di prodotti compatibili con gli interessi dei consumatori.

Ma questa volta invece il settore pubblico pare si sia interessato all’iniziativa, no?

Si, si è interessato perché probabilmente il potere contrattuale di questa iniziativa è aumentato ed è stato superiore a quello passato. Chi ha determinato tale aumento: le persone? I politici? O la disgrazia e la morte di cinque lavoratirci? Questo in realtà non è facile capirlo.

Per chiudere, rimane il fatto che lei in questo consorzio non partecipa nelle vesti di presidente di Assoimprese, giusto?

Esattamente. All’interno del consorzio, io sono uno dei 21 imprenditori consorziati, nello specifico titolare dell’impresa “ElabPoint – Formazione e Orientamento” e insieme agli altri consorziati mi sono impegnato in questo progetto insieme agli per cercare di collaborare, tagliare i costi migliorare la qualità dell’offerta e quindi sondare anche altri mercati, ma soprattutto dare grande importanza alla formazione professionale.

In quale campo professionale porrete maggiore sforzo nel lavoro di formazione professionale?

Lo stiamo valutando ora con gli esperti in materia, per cui entro questo mese metteremo a punto una programmazione circostanziata e poi ci getteremo nei campi di riferimento per dare continuità a questo sbocco formativo.

 

Chiarito il ruolo dell’impresa del dott. Filannino all’interno del consorzio, a parlarci del lodevole progetto che questo pomeriggio avrà ufficialmente inizio è stato proprio il suo principale promotore, il presidente del Consorzio Raffaele Dipalma, che ha avuto la cortesia di rispondere ad alcune nostre domande nonostante il fisiologico momento colmo di impegni che precede un’inaugurazione di questo tipo:

dipalmaQuale è stata l’idea ispiratrice del progetto? Il sig. Filannino ha accennato che tutto ha avuto inizio dopo il crollo di via Roma…

Si, ma l’idea più in generale è quella di restituire dignità ai lavoratori e alle lavoratrici e non solo; la battaglia che andremo a fare è proprio mirata ad alzare un po’ la qualità complessiva del prodotto, chiedendo magari qualche centesimo in più, per poi distribuirli equamente con i dipendenti di questa struttura. Questa sarà il processo che intraprenderemo dal 25 ottobre in poi, sperando che tutto vada bene. È vero che è stata un’idea voluta da me dopo il tragico evento del crollo, e oggi la mia soddisfazione è quella di aver reso reale quell’idea, ma la soddisfazione più grande verrà dopo, ovvero quello di riuscire a mantenere viva questa struttura, che è sicuramente la parte più difficile di questa idea. Io chiederò sicuramente aiuto agli imprenditori locali per cercare di fare degli accordi ed un lavoro che dia dignità al lavoro stesso, fin troppe volte calpestato da chi assegna le commesse e i bandi, ma anche da un estremo mercanteggiare  persino sui centesimi, senza capire che queste idee vanno solo a danneggiare la manodopera, perché è di questo che parliamo qui. In futuro potremmo anche pensare di vendere e distribuire un prodotto nostro, ma questi sono tutti progetti che dovremo rivedere in futuro.  Questa comunque è l’idea, all’interno della struttura abbiamo anche un centro di formazione per formare tutti coloro che ci hanno inviato i loro curricula, oltre 1500; di questi, 1450 è tutta gente inesperta, che però ha bisogno di lavorare. Io visionerò tutti questi curriculum e risponderò ad ogni singola persona perché è anche giusto rispondere a queste persone, ma la difficoltà più grande è trovare personale qualificato, una difficoltà che però cercheremo di risolvere con la scuola di formazione, in collaborazione anche con la regione Puglia per indire bandi a distretti, non estesi a tutto il territorio regionale, per rispondere alla domanda specifica del nostro territorio. Nel caso della Bat, si parla di produzione di calzature anti-infortunistiche e abbigliamento. Magari in futuro potremmo noi stessi produrre abbigliamento anti-infortunistico, ma prima dobbiamo specializzare i lavorati. I corsi di formazione, auspicabilmente, serviranno a questo scopo, sempre in collaborazione con la regione Puglia.

Comunque, la sede che avete scelta sembra adatta allo scopo, soprattutto per come siete riusciti a ripartire lo spazio in moduli dedicati a produzioni distinte, il tutto corredato con gli spazi adibiti ai corsi

Trovare questa location non è stato facile perché in passato ho presentato il progetto originario su un pezzo di carta, in cui era prevista l’idea di distretto ma anche l’idea di fare gruppo, anche se nella mentalità barletta il concetto di consorzio è quasi sconosciuto, quindi tanti imprenditori non sono riusciti a capire che questo è un consorzio senza fini di lucro. Trovare questa location è stata molto difficile, ho girato per molti ex-capannoni industriali ma nessuno di loro era adatto a quello che avevo in mente. Le idee vengono, ma ovviamente bisogna trovare i giusti compromessi. È stato un lavoro durissimo arrivare fino ad oggi, ne servirà uno ancora più impegnativo per tenere in vita questo progetto. L’importante è affrontare tutti i problemi che verranno, trovando i giusti compromessi con tutti. La mia soddisfazione è di aver fatto qualcosa che a Barletta nessuno ha mai fatto, anche grazie a chi ha creduto in me. E bisognerà insegnare anche agli imprenditori questo modo di fare impresa.

Quindi vorrebbe anche educare gli addetti ai lavori a “fare impresa”?

Si, tra i corsi di formazione, vorrei anche inserire un corso sul come “fare impresa”. Oggi un titolare di un’azienda non può e non deve sentirsi il padrone del mondo. Un titolare deve tenere conto della squadra che ha alle spalle, perché se un’azienda va avanti è anche grazie a coloro che portano avanti un discorso aziendale, quindi i dipendenti sono quelli che vanno tutelati in modo che l’azienda vada avanti. Se oggi noi pensiamo di essere proprietari di un’azienda e allo stesso tempo riteniamo che gli operai siano schiavi, ci sbagliamo di grosso. È una cultura che dobbiamo far cambiare, ma per ora dobbiamo concentrarci sulla singola persona. La scuola di formazione è la cosa fondamentale di questa nuova sede, con la quale porteremo a formare anche i titolari insegnando loro come fare impresa.

Lo scopo quindi del consorzio sarà non solo formare professionalità, ma anche formare le persone alla gestione consapevole delle imprese, rapportandosi nella maniera corretta al mercato.

Si, questa è la mission che verrà dopo il 24 ottobre, ovvero di portare il livello sia dell’impresa sia dell’imprenditore ad uno standard giusto. Una maggiore attenzione non solo sul ruolo del singolo operaio ma anche su quello dell’imprenditore. Perché oggi come in tutte le aziende, ci sono sia titolari sia operai “furbi”, che abusano dei diritti a loro concessi. Quindi bisogna costruire una certa cultura per cui un operaio deve sapere che se l’impresa va bene, la vita va meglio anche per lui. Dobbiamo tutelare tutto queste figure anche in vista della concorrenza quasi sleale che c’è in questo campo, non più solo dai mercati del vicino e dell’estremo oriente, ma soprattutto la concorrenza sleale che c’è nel nostro paese, quella interna, soprattutto di quelle ditte aperte da stranieri che continuano ad operare al di fuori della legalità. L’invito che faccio e farò ai consorziati sarà sempre uno: quello di ricordarci da dove viene questa struttura; dobbiamo difendere il lavoratore e difendere le nostre imprese, perché se difendiamo le nostre imprese, i lavoratori staranno bene e saranno più incentivati allo spendere soldi, riavviando il mercato. È tutta una catena che porterà ad arginare gli effetti della crisi. La lotta contro le irregolarità la dobbiamo fare noi, alzando la qualità del lavoro e dei lavoratori, e cercare di invitare anche le istituzione, anche il Comune, a fare controlli più stretti sulle imprese in modo da evitare irregolarità e sopprimerle sul nascere. È ovvio però che questa battaglia il singolo non la può fare, c’è bisogno sempre del supporto delle imprese e di gente che crede nella legalità. Se domani vedrete le mie dimissioni, vorrà dire che non sarà stato nelle mie forze svolgere questa battaglia. E vedremo se la Politica sarà capace di mantenere le promesse e continuare a sostenere questa idea, perché chi partecipa a questo progetto si è indebitato personalmente e quindi combattere per mantenere quanto oggi abbiamo raggiunto sarà la battaglia più difficile, quindi speriamo che le cose vadano bene.

 

 

fonte http://www.barlettanews.it/nasce-il-consorzio-5-stelle-intervista-esclusiva-allideatore-raffaele-dipalma-e-a-franco-filannino/

Elabpoint, seminario su come “Essere datori di lavoro”

Giovedì 12 novembre alle 18.30 presso la sede di Elabpoint Formazione ed Orientamento, in  Via Trani 122,  si terrà il seminario gratuito dal titolo “Essere datori di lavoro” in cui interverrà il dottor Andrea Timberio per trattare importanti argomenti che interessano gli imprenditori ed il mondo del lavoro.

Durante l’evento organizzato in collaborazione con il “Consorzio 5 Stelle” si parlerà dei principali diritti, doveri e responsabilità del datore di lavoro al giorno d’oggi, della nuova Riforma del Lavoro  e di conseguenza del Jobs Act, e soprattutto delle nuove possibilità di asseverare la regolarità contributiva e retributiva delle imprese nella gestione dei rapporti di lavoro al fine di ridurre la possibilità di ispezione.

«E’ un occasione – dice Raffaele Di Palma, presidente del Consorzio 5 Stelle – per cercare di formare datori di lavoro e iniziare un processo di formazione che non riguardi soltanto il lavoratore ma anche il datore di lavoro. L’intento è quello di dare qualità alle due componenti e auspico una massiccia adesione da parte degli interessati o anche da chi vorrà informarsi su questo tipo di formazione. Come presidente del Consorzio, colgo l’occasione per ribadire che la nostra struttura, inaugurata da poco, non si occupa solo di lavoro inteso come produzione ma abbraccia il concetto a 360° e il seminario di giovedì prossimo è solo il primo di tanti appuntamenti su queste tematiche che ci vedrà organizzatori e protagonisti. Vorremmo evidenziare il nostro impegno per la conoscenza delle leggi e soprattutto il rispetto della sicurezza degli ambienti di lavoro eliminando il lavoro nero».

corso abilitante l’esercizio del Commercio di prodotti alimentari e di Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande

Assoimprese ed Elabpoint Formazione ed Orientamento Vi comunicano che è stata completata l’organizzazione del nuovo corso abilitante l’esercizio del Commercio di prodotti alimentari e di Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Il corso, regolarmente autorizzato dal settore Formazione Professionale della Bat si concluderà il 15 dicembre prossimo  e  si svolgerà presso la Scuola San Domenico Savio in via Donizetti, 2 a Barletta durante le ore pomeridiane.

Il costo è sempre pari ad euro 600,00(seicento) ed il pagamento può essere effettuato in contanti, con  carta di credito, assegno o bonifico bancario. La fattura sarà rilasciata  e consegnata con l’attestato di idoneità regolarmente conseguito.

Documenti necessari per iscriversi:  Documento di identità – codice fiscale- autocertificazione  circa  l’assolvimento dell’obbligo scolastico.  Per iscriversi è necessario raggiungerci negli uffici  in Via Ospedale dei Pellegrini, 48 e nella nuova Sede di Elabpoint Formazione ed Orientamento in Via Trani 122 – presso il Consorzio 5 Stelle – Telefonandoci ai numeri: 0883/346752 – 334/9046069 -338/1398985 -328/9424936

Concludendo, approfittiamo per informarvi che il 22 novembre prossimo sarà avviato nella nuova sede di Elabpoint Formazione ed Orientamento un corso propedeutico per il conseguimento della certificazione NUOVA ECDL Full Standard rivolto a tutti. Seguirà una mail specifica per illustrare ogni utile dettaglio.

Francesco Filannino – Presidente Assoimprese Libera Associazione Esercenti Attività Commercio Turismo e Servizi

Corso Primo Soccorso

Il corso è rivolto ai dipendenti di aziende di gruppo ‘B’ e ‘C’ designati dal Datore di Lavoro a ricoprire il ruolo di Addetti al Primo Soccorso Aziendale.
Il percorso formativo si articola in tre moduli distinti, che si concluderanno con una prova di verifica: un questionario a risposta multipla. La prova si intende superata con almeno il 70% delle risposte esatte.
Al termine del corso ai partecipanti che avranno frequentato almeno il 90% delle ore di formazione previste, sarà rilasciato apposito attestato di frequenza. Per ulteriori informazioni contattare i numeri:

0883/346752

cell 334/9046069

cell 338/1398985

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